La Sabina, la nostra zona

La Sabina, la nostra zona

La Sabina è una Regione storico-geografica dell'Italia centrale; è una terra con caratteri propri tra Umbria e Lazio. Ai nostri giorni il 66% del territorio sabino fa parte dell'odierna provincia di Rieti, una parte della Sabina si trova in provincia di Roma (la cosiddetta Sabina romana), un'altra si trova in Umbria (territori di Terni, Narni, Amelia, una parte dell'alta Valnerina, ecc.) ed una terza parte in Abruzzo (Valle dell'Aterno).

Dunque attualmente la Sabina è divisa in tre Regioni e cinque Province.

Tralasciando i confini descritti da Plinio, da Strabone e da altri antichi scrittori, riportiamo quanto ne dice il Guattani: secondo quest’ultimo «la Sabina, a partire dalla confluenza dell’Aniene con il Tevere, si svolge come elegante vaso, tra l’Umbria e il Lazio, e poi, fra gli Appennini, spingendosi fino a Norcia ed Accumoli, le due ultime città di sua pertinenza». Il confine settentrionale della Sabina è il fiume Nera.

I Sabini, antico popolo italico, furono in perenne guerra con Roma. Nella divisione augustea dell'Italia fu compresa nella regio IV, il Sannio, mentre in quella dioclezianea appartenne alla provincia Valeria.

Il suo territorio, nel Medioevo, fu aggregato in parte al Ducato di Spoleto, in parte al Ducato Romano (l'odierna Sabina romana).

Con la nascita dello Stato della Chiesa, fu per un periodo governata direttamente dal pontefice, in seguito affidata a famiglie nobiliari, che istituirono la Contea di Sabina.

La provincia pontificia della Sabina risale ufficialmente al 1605, durante il pontificato di Paolo V (1605-1621), che riprese il controllo diretto sul suddetto territorio. Fino al 1927 la Sabina faceva parte dell'Umbria.

 

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